Il segreto di Miss Austen

A passi delicati, sottovoce, seguiamo una storia d’altri tempi raccontata con eleganza e fantasia

Salotti eleganti, abiti appariscenti, sguardi nascosti, chiacchiere sottovoce, pettegolezzi e galanterie. Il segreto di Miss Austen, pubblicato da Fazi Editore, è un libro che ci fa catapultare nel 1800 nella campagna inglese per assistere in silenzio a una storia fantastica, degna della penna sagace, ironica, immortale di Jane Austen. Giovanna Zucca è l’autrice di un romanzo che fa viaggiare con la mente e immaginare cosa potesse aver ispirato la Austen nei suoi romanzi, cosa si cela dietro la sua penna ancora oggi così attuale e amata.

 

La storia

Siamo in Inghilterra, nel primo decennio dell’Ottocento. Tra gli eleganti salotti delle campagne nell’Hampshire si intrecciano le esistenze di giovani in cerca del loro posto nel mondo, uomini divisi tra dovere e sentimento e amori destinati a rimanere nell’ombra. Al centro della storia c’è Jane Austen che osserva con sguardo ironico e compassionevole le vicende delle persone che la circondano. Il suo cuore conserva un segreto mai svelato: l’amore per un giovane aristocratico costretto a un destino da cui ha sempre cercato di sfuggire. Intorno a loro si muovono diversi personaggi e ognuno ha una storia interessante da scoprire. Tra segreti mai rivelati, rimpianti e amori mai vissuti, Jane Austen assiste allo scorrere delle esistenze altrui, consapevole che la sua unica eredità sarà nelle pagine che scrive.

Un romanzo dal sapore classico

Lo scorso 16 dicembre il mondo ha celebrato i 250 anni dalla nascita di Jane Austen e questo romanzo è un modo diverso per poterla ricordare. Giovanna Zucca conosce perfettamente l’opera della scrittrice inglese e ha ricreato una storia dove lo stile narrativo e le atmosfere ci riportano alla sua epoca.

 

Ecco perché leggere le pagine de Il segreto di Miss Austen è un po’ come sfogliare le storie che ci sembra di conoscere, ma questa volta da una prospettiva diversa. Abbiamo l’impressione di leggere tra le righe quel che la nostra mente può soltanto immaginare.

Gli intrighi non mancano come i matrimoni combinati. Tanti personaggi stimoleranno una lettura appassionata attraverso dialoghi pieni di sentimento, ma anche di ironia facendo da sfondo a una trama avvincente.

 

Seguendo la fantasia dell’autrice, quel che resta dopo aver letto il romanzo è l’idea che un amore vissuto o meno, forte e costante, possa rimanere da qualche parte nel cuore, nella mente e nella penna di uno scrittore dando vita a pagine e pagine dove un sentimento intenso e vitale viene nascosto segretamente tra le parole e la punteggiatura, tra una scena e l’altra, una storia e quella che non verrà mai scritta, con la convinzione che sopravvivrà alla polvere degli anni che passano.

Tra le pagine

Le petunie troneggiavano nelle aiuole come dame altezzose in salotto, mentre le rose, in parte sfiorite ma ancora compiaciute, parevano ostinate a credersi al culmine del loro fascino.

 

Gli era concesso solo un amore puro, idealizzato, il genere d’amore che lascia sospesi tra il dolore e l’ammirazione.

 

Ci sono amori che si vivono e amori che si portano, silenziosi, come una lettera mai spedita. Il mio amore non ha avuto bisogno di promesse, né di giorni condivisi. È bastato uno sguardo, qualche parola scambiata con la cura di chi sa che ogni sillaba pesa più di un addio.

 

L’autrice

Vive a Treviso e lavora in ospedale. Nel 2011, con Fazi Editore, ha esordito con Mani calde, vincendo il premio Rhegium Julii per l’Opera Prima 2012 e affermandosi come scrittrice. Il suo secondo romanzo, Una carrozza per Winchester, ispirato direttamente alla vita di Jane Austen, ha ricevuto una menzione d’onore al premio letterario Merck Serono 2014. Laureata in Filosofia, animatrice culturale, conosciuta e apprezzata per le sue doti di intrattenitrice, partecipa attivamente ai raduni in ricordo di Jane Austen e, in qualità di Janeite, ha ideato il JAFest che organizza pomeriggi in stile Regency in tutta Italia.

 

Foto ©Fazi Editore

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Alessandra Caputo

Ordine dei Giornalisti del Lazio

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