The Beauty, il thriller internazionale di FX è pronto a debuttare su Disney+ e a far parlare di sé. Dall’executive produer Ryan Murphy, la serie è composta da 11 episodi e, dopo il lancio sulla piattaforma streaming dei primi tre episodi, proseguirà ogni giovedì e si concluderà, per ciascuna delle due settimane finali, con un doppio appuntamento. The Beauty è un thriller avvincente che ci pone una domanda: cosa siamo disposti a sacrificare per raggiungere la perfezione?
La serie punta un focus sul mondo dell’alta moda che viene sconvolto quando alcune top model internazionali cominciano a morire in circostante misteriose e raccapriccianti. Gli agenti dell’FBI, Cooper Madsen e Jordan Bennett, vengono mandati a Parigi per scoprire la verità. Quando approfondiscono il caso vengono a sapere di un virus sessualmente trasmissibile che trasforma le persone comuni in esseri fisicamente perfetti, ma con conseguenze terrificanti. Attraverso le indagini raggiungono il mirino di The Corporation, un oscuro miliardario che ha creato un farmaco miracoloso chiamato La Beauty ed è disposto a tutto per proteggere il suo impero.
I protagonisti della serie, Evan Peters, Anthony Ramos, Jeremy Pope, Ashton Kutcher e Rebecca Hall sono stati accolti a Roma per presentare The Beauty al pubblico italiano. Il lavoro dietro la serie è stato un’esperienza incredibile, come ha detto Evan Peters ed entusiasmante per Rebecca Hall. Un lavoro intenso dove è stato dato molto rilievo anche alla parte fisica, attraverso un’intensa preparazione.
«Quando lavori a un progetto con Ryan Murphy devi avere la mente aperta perché lui trasforma tutto e devi essere in grado di saper utilizzare il tuo corpo», spiega Jeremy Pope.
La serie parla della bellezza e di come viene perseguita.
Tutti gli attori hanno sottolineato quanto sia stata un’esperienza bellissima lavorare in Italia, così ricca di storia, luoghi, colori e vibrazioni.
Nella serie ci sono diverse guest star, tra queste un nome su tutti, Isabella Rossellini.
«Mi ha intimidito tanto perché lei è un’icona. È stata una sfida straordinaria per me. C’è questa fantastica dicotomia tra i personaggi, tutto quello che questo personaggio vuole è l’approvazione. Ho cercato in ogni singola scena la sua approvazione», rivela Ashton Kutcher.
Ma cosa siamo disposti a sacrificare se The Beauty esistesse nella realtà? Per Rebecca Hall la perfezione può essere alquanto noiosa, dipende dal significato che ha per ogni singola persona.
«Penso che è come se questa serie sia stata girata nel futuro. Oggi puoi migliorarti dal punto di vista estetico e queste sono le scelte che le persone oggi fanno. Credo che la sfida della serie sia domandarsi quali rischi ci possono essere, come effetti collaterali ad esempio», evidenzia Kutcher.
È un discorso molto personale quello che emerge riguardo i sacrifici che ognuno di noi sarebbe disposto a fare per la bellezza.
«La bellezza è diversa per chiunque di noi. C’è l’inseguimento continuo di qualcosa, anche se non ce lo possiamo permettere», dice Anthony Ramos.
«La nostra psiche ci dice che non siamo a favore se non ci sentiamo a nostro agio, non sono contro ma non è qualcosa che deve venire dall’esterno, dobbiamo capire se lo facciamo per noi o per gli altri», sottolinea Hall.
«Ho un fratello gemello che è nato con una paralisi celebrale. Ho cercato sempre di aiutarlo, ma un giorno è venuto da me e mi ha detto la cosa più importante che mi abbiano mai detto: “ogni volta che provi dispiacere per me, mi fai sentire ancora più piccolo, io conoscerò solo questa vita”. Questa è un’importante presa di coscienza, perché tutti quanti noi viviamo l’unica vita che conosceremo», rivela Ashton Kutcher.
L’attore spiega anche che da bambino non aveva la percezione di essere attraente, «nessuno me l’aveva detto, mi sentivo un ragazzino che non si adattava molto alle situazioni, finché un giorno, avevo 19 anni, mi è stato detto che avrei potuto fare il modello. Poi piano, piano ho iniziato ad acquisire fiducia nel mio aspetto fisico. Il nostro aspetto ha un impatto sul mondo e su quello che pensano di noi», aggiunge.
L’ossessione per la bellezza è molto pericolosa e può diventare letale e ci si chiede quanto possa diventare letale per le nuove generazioni.
«Temo sia già letale, ci sono bambini che si suicidano perché non si sentono all’altezza degli standard», denuncia Ashton Kutcher.
«Quando sono stato piccolo non c’erano i social, oggi c’è un sovraccarico di immagini che portano alla ricerca della perfezione. Inconsciamente è qualcosa che ci travolge. È difficile per un ragazzino capire chi è per conto suo, senza vere ogni secondo qualcuno che gli dice come deve essere», specifica Ramos.
«Voglio credere che ci sia spazio per le sfumature e pensare che sia molto più interessante essere coinvolti ad avere un rapporto con gli altri. L’intelligenza artificiale e altre tecnologie stanno prendendo il sopravvento e la linea che separa la verità dalla falsità è sottile», conclude Pope.
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Alessandra Caputo
Ordine dei Giornalisti del Lazio
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