La scrittura è un percorso creativo personale, intimo e introspettivo. Ogni scrittore inizia a farlo perché è folgorato da un’ispirazione o sente un bisogno interno di far emergere una sensazione, un’idea, quelle immagini che si accavallano una di seguito all’altra. Quando poi una storia ha la capacità di essere accolta da milioni di lettori e arrivare sullo schermo è una sensazione incredibile. Ogni autore immagina le scene che descrive, ma è un privilegio riservato a pochi quello di realizzare concretamente quel che la mente desidera. È ciò che è accaduto a Stefania S. autrice della tetralogia Love Me, Love Me di cui il primo volume è diventato un film Original Prime Video.
Diretto da Roger Kumble, scritto da Veronica Galli e Serena Tateo, co-prodotto da Lotus Production, una società Leone Film Group, e Amazon MGM Studios, con il supporto di WEBTOON Productions, il film debutterà il 13 febbraio sulla piattaforma.
Love Me Love Me è una storia young adult, un film girato in inglese con un cast giovane internazionale che si è riunito a Roma per la première mondiale: Mia Jenkins, Pepe Barroso Silva e Luca Melucci, affiancati da Andrea Guo, Michelangelo Vizzini, Madior Fall e Vanessa Donghi.
La serie romance scritta da Stefania S. è nata su Wattpad, la piattaforma gratuita di lettura e scrittura, ma è diventata un fenomeno editoriale con 24 milioni di letture e pubblicata da Sperling & Kupfer. «Non mi aspettavo si arrivasse a questo, ho iniziato a condividere le mie storie online per gioco e devo ringraziare i miei lettori che sono stati il mio motore e la mia spinta», dice emozionata Stefania S. in conferenza stampa.
June si trasferisce in Italia, a Milano, per un nuovo inizio dopo la morte del fratello. Nella sua nuova scuola d’élite internazionale conosce Will e inizia a frequentarlo. Il suo equilibrio viene messo a dura prova quando si sente attratta da James, il migliore amico di Will, un ragazzo carismatico e tormentato che nasconde una vita pericolosa fatta di combattimenti clandestini di MMA. Nella scuola June si renderà presto conto che nessuno è come sembra, aumentano tensioni ed emergono verità nascoste. Allo stesso tempo il risentimento nei confronti di James si trasformerà in un’attrazione irresistibile, ma June dovrà scegliere tra la sicurezza e un amore in grado di mettere in discussione certezze in cui credeva.
Siamo di fronte a una storia che parla di adolescenti ma si rivolge a tutte le età. Young adult è un genere al quale Prime sta puntando molto e questo film è il primo contributo italiano. Tutti gli attori sono entusiasti di aver fatto parte di un progetto come questo.
«I temi trattati sono universali e ogni essere umano può relazionarsi con qualsiasi personaggio del libro», rivela Luca Melucci.
«Molti temi che emergono nel film sono senza tempo, tutte le generazioni hanno vissuto questi momenti. Sono così entusiasta, è stata un’esperienza incredibile» spiega Mia Jenkins.
«È stato travolgente, abbiamo dato voce a quel che ha scritto Stefania ed è stata una bellissima esperienza in un cast internazionale. È stato bello stare qui a Roma e condividere tanto tempo insieme in un ambiente naturale e familiare», evidenzia Pepe Barroso Silva.
Il cast del film funziona perfettamente, è tutto ben confezionato insieme alle location, i colori accesi, gli sguardi, i sorrisi.
«È un onore aver lavorato in Italia, è stato fantastico per me. Ho voluto la troupe italiana e c’è stato grande spirito di collaborazione. La partnership con Stefania è stata sorprendente. Ho avuto un team fantastico», racconta il regista Roger Kumble.
Siamo di fronte al più classico triangolo amoroso e al bad boy del quale innamorarsi? No, Love Me Love Me è qualcosa di più da scoprire poco per volta, ma anche quella romcom che hai voglia di vedere perché è piacevole. E James non è un ragazzo sul quale soffermarsi alla prima impressione, ma ci insegna che dobbiamo imparare ad andare oltre.
«Mi piace lavorare con questo genere perché ho i ricordi della scuola superiore e, arrivato a cinquantanove anni, posso dire di aver perso una quantità considerevole di ragazze che hanno preferito bad boy a me! Penso che questo faccia parte della nostra iconografia cinematografica, ma quel che è fantastico nel libro è la fluidità dei personaggi ecco perché penso che questa storia andrà avanti per generazioni», conclude il regista.
Quando scorrono le immagine dell’ultima scena sullo schermo è inevitabile domandarsi che cosa accadrà dopo. Ci sarà un sequel? Il regista lo spera e con lui tutti quanti ma ci ha pensato Pepe Barroso Silva che, a conclusione dell’incontro stampa, ha esortato il pubblico a vedere il film più volte per dar modo al progetto di proseguire. E siamo sicuri che il fandom dietro alla serie di romanzi non tarderà a seguire l’invito.
Foto © Courtesy of Prime Video
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Alessandra Caputo
Ordine dei Giornalisti del Lazio
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