Supergirl

Arriva al cinema l’energia e il coraggio di Supergirl

Milly Alcock debutta nei DC Studios in una storia coraggiosa e avventurosa

 

A un anno di distanza dal film Superman firmato da James Gunn, esce oggi al cinema Supergirl con Milly Alcock nel doppio ruolo di Suergirl/KAra Zor-El. Il nuovo film dei DC Studios, diretto da Craig Gillespie da una sceneggiatura di Ana Nogueira, è distribuito da Warner Bros. Pictures e racconta le origini della nomade cugina di Kal-El, ovvero Superman. Chi è Supergirl? Una ragazza testarda e spesso spericolata, ma anche un’eroina autentica fedele a se stessa e al proprio pensiero.

 

Accanto alla Alcock recitano Matthias Schoenaerts, Eve Ridley, David Krumholtz, Emily Beecham, con David Corenswet e Jason Momoa.

 

Supergirl è un progetto che ha seguito la supervisione dei responsabili dei DC Studios Peter Safran e James Gunn, i quali hanno prodotto il film basato sui personaggi DC con la protagonista ispirata ai personaggi creati da Jerry Siegel e Joe Shuster.

 

La storia

Un avversario spietato colpisce vicino casa di Kara Zor-El, alias Supergirl, e seppure poco convinta è costretta ad accordare una difficile alleanza. Inizia così un viaggio interstellare all’insegna della vendetta e della giustizia e con l’obiettivo di salvare la vita del suo migliore amico, il cane Kryto. Alla fine, tuttavia, Supergirl dimostrerà che compiere azioni buone non è semplice.

 

Emozioni e coraggio

Il film ha una forte identità e una precisa scelta narrativa che si ricollega al mondo dei fumetti, a Supergirl: Woman of Tomorrow che ha ispirato il film.

«Supergirl è incentrato sul trauma, sulle emozioni e sulle scelte che compiono questi personaggi e non sono necessariamente quelle a cui il pubblico è abituato», spiega Gillespie.

 

Il film esplora la scoperta di sé, ma approfondisce anche l’importanza del concetto di assunzione di responsabilità. L’obiettivo è capire che si deve rispondere delle proprie azioni e vivere appieno la propria vita.

«Ha questi poteri, quest’opportunità, ma Superman ha un’impronta decisamente forte sulla Terra. Vuole essere se stessa e stabilire le proprie regole che però non necessariamente coincidono con il punto di vista di Superman», aggiunge il regista.

 

«L’interpretazione di Milly ha mostrato un personaggio spigoloso e senza filtri. È divertente, ma non si tratta della classica comicità a cui siamo abituati nei film di supereroi. È stato emozionante esplorare questo aspetto e mantenere il personaggio in una dimensione realistica», conclude.

Super cugini differenti

«Il personaggio di Kara è interessante perché è un disastro. Infatti non è certo come Clark Kent  o Superman, capace di mantenere il controllo nonostante tutto ciò che ha passato. Emerge come le rispettive esperienze li hanno influenzati: Superman è cresciuto con genitori amorevoli in una famiglia solida e senza problemi, mentre Supergirl è cresciuta su un frammento di pianeta in rovina, dove le persone morivano continuamente intorno a lei (compresi i suoi genitori) e assistendo a tutto ciò», racconta James Gunn.

 

In questo modo il trauma vissuto diventa parte del personaggio. Inoltre questo ci dà la percezione di quanto una personalità possa mostrarsi complessa e interessante da conoscere.

 

Una Supergirl punk rock

La figura di Milly è perfetta nel ruolo per quel che i produttori stavano cercando.

«Porta un tocco punk rock a Supergirl ed è quello che cercavamo, per distinguerla da Clark Kent. Durante lo sviluppo della sceneggiatura, parlavamo dell’archetipo ideale del personaggio come lo avevamo immaginato, e James faceva sempre il nome di Milly. In particolare parlava di House of the Dragon e di come nei primi episodi fosse impossibile distogliere lo sguardo da lei. E amava il fatto che, nonostante fosse minuta, emanasse una forza incredibile da incutere rispetto. È sempre stato questo il nostro modello di riferimento per Kara Zor-El», rivela Peter Safran.

 

Supergirl non è il solito film che racconta di supereroi. È una storia che parla di resilienza e di coraggio nel superare il proprio dolore.

«Una storia su due protagoniste femminili che non ruota attorno agli uomini o sull’approvazione maschile, ma che si concentra sul superamento delle proprie battaglie interiori. L’ho trovata speciale». Con queste parole Milly Alcock descrive il suo personaggio accendendo la curiosità di conoscerlo al cinema.

 

 

Foto © 2025 Warner Bros. Entertainment Inc.

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Alessandra Caputo

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