Claudio Baglioni, parole tra cultura e bellezza

Il cantautore ha partecipato al PARC Performing Arts Research Centre a Firenze

La sua musica accompagna generazioni e non passa mai di moda, ma in questo caso il suo stile cantautoriale elegante e unico è diventato protagonista di un interessante talk incentrato su bellezza, cultura, riqualificazione urbana e ambiente. Claudio Baglioni ha partecipato al PARC di Firenze, tra musica e arte nel cuore delle Cascine.

 

L’artista, laureato in Architettura, è intervenuto nell’incontro L’armonia Arte Ambiente Architettura: un dialogo tra bellezza e cultura. Un talk molto interessante che ha spaziato tra estetica e funzione ed ha visto la partecipazione straordinaria di Baglioni, per la prima volta a Firenze nel suo duplice ruolo di cantante e architetto.

 

L’incontro ha messo in luce il legame tra Baglioni, che nel 2016 ha ricevuto le Chiavi della città, e Firenze. È stato anche un momento di riflessione accademica e artistica che ha coinvolto la sindaca Sara Funaro, la vicesindaca Paola Galgani, la soprintendente Antonella Ranaldi, il presidente della Fondazione architetti Firenze Egidio Raimondi e di Luca Dini, presidente della Fondazione fabbrica Europa.

Oltre l’Artista

«Armonia, Arte, Ambiente, Architettura, iniziano tutte con la A. L’Artista è anche un Artigiano e può farsi Artefice di avvenimenti, può fare accadere dei fatti, non può sedersi sugli allori dell’autocelebrazione, avendo avuto il privilegio della gratificazione deve cercare di restituirla, si deve fare inventore di eventi e addirittura Artificiere, per creare condizioni e condivisioni di sorpresa, incanto, stupore e meraviglia. Si dice che la musica sia un’architettura senza edificio, le due discipline hanno tantissimo in comune», ha dichiarato Claudio Baglioni.

 

Il cantante ha sottolineato quanto l’architettura abbia dato tanto al suo mestiere. «Pur essendo un architetto solo credente ma non praticante, mi ha insegnato a mettere molto di quello che avevo appreso nell’ideazione e costruzione dei miei progetti, negli spettacoli, nella individuazione delle strutture del palcoscenico, dello spazio in cui sarebbe avvenuta la rappresentazione. Perfino le persone sono architettura in movimento, gli spettatori sono già “teatro”, avere dei luoghi visitati, passeggiati, occupati da corpi e caratteri significa costruire un’ulteriore architettura, scene e piani di racconto», ha aggiunto.

Infine, ha ricordato quanto sia legato alla città di Firenze per esperienze e performance indimenticabili. «In questa città, intorno al 1990, per la prima volta ho impostato il palcoscenico al centro, al Nelson Mandela Forum, ma nella mia carriera ci sono stati anche numerosissimi altri concerti, allo Stadio Artemio Franchi fino agli ultimi solistici nei teatri di tradizione, al Teatro Verdi e al Teatro della Pergola», ha raccontato.

Parole dietro un’immagine

L’incontro si è concluso con la consegna di una fotografia storica delle Cascine tratta dagli archivi fiorentini. Le motivazioni del dono a Claudio, Architetto di Emozioni, sono state lette dalla Sindaca di Firenze per testimoniare le due anime dell’artista, tecnica e poetica, omaggiando così la sua carriera e il valore civile del percorso.  

 

«L’architetto immagina e progetta i luoghi dove le comunità vivranno il domani, il cantautore ne racconta le storie e le emozioni. Questa foto delle Cascine non è solo memoria di una bellezza antica; è la testimonianza di uno spazio che, nei decenni, si è trasformato grazie a chi, come te, lo ha acceso di musica e arte. Ci piace pensare che possa ricordarti le tante volte in cui sei passato “nella nostra città” per regalarci mille giorni di te e di noi. Siamo andati a cercare tra le polveri dei vecchi archivi, inseguendo il filo rosso della tua carriera tra i palcoscenici che hai calcato. In quelle immagini abbiamo ritrovato l’essenza di un artista che non si è mai fermato al solo applauso, ma che ha saputo guardare oltre, cercando sempre un approdo di dignità e di speranza per ogni uomo. In un tempo in cui le parole di pace sembrano scivolare via come sabbia tra le dita, la tua presenza costante ci ricorda che l’arte ha il compito di restare umana, di difendere il calore di un abbraccio e la bellezza della vita. Questo impegno è il tuo modo di essere, ma è anche l’anima di Firenze: una città che non smette di sognare un mondo di pace e senza confini. Grazie, Claudio, per averci insegnato che la vita è l’arte dell’incontro e per aver trasformato i nostri ricordi in una musica che non avrà mai fine».

 

Estate in tour

Claudio Baglioni sarà in concerto al Parco delle Cascine il prossimo 16 luglio. La tappa fiorentina fa parte del GrandTour LA VITA È ADESSO, la serie di live che porteranno il cantante a seguire un itinerario estivo sorprendente, sia sotto il profilo culturale che storico archeologico, artistico e paesaggistico. Gli spettatori saranno infatti protagonisti di un vero e proprio viaggio dove la musica e le emozioni accompagneranno la bellezza. Sono 40 gli scenari italiani scelti per il tour, con quattro tappe in Toscana: Piazza Duomo a Pistoia (7 luglio), il Prato delle Cornacchie del Parco delle Cascine a Firenze (16 luglio), il Castello Pasquini di Castiglioncello (16 agosto) e Villa Bertelli a Forte dei Marmi (17 agosto).

 

Foto ©Angelo Trani 

Foto live ©Toni Thorimbert 

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Alessandra Caputo

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