L’omonimo romanzo di Giampaolo Simi diventa un’avvincente serie su Sky
Crescere significa affrontare le proprie paure, i punti interrogativi che ci perseguitano, quella parte di noi con cui a volte facciamo fatica a dialogare.
L’8 maggio arriva su Sky, e in streaming su NOW, Rosa Elettrica un coinvolgente thriller on-the-run con protagonisti Maria Chiara Giannetta e Francesco Di Napoli.
Inseguimenti, adrenalina, coraggio. Rosa Elettrica è una serie dinamica con un approccio realistico, scandita da un ritmo incalzante e da una storia che lascia col fiato sospeso fino all’ultima scena.
Firmata da Davide Marengo e prodotta da Sky Studios e Cross Productions, la serie racconta le vicende di una giovane agente sotto copertura, eroina per caso.
Composta da sei episodi, Rosa Elettrica debutterà l’8 maggio su Sky Atlantic con i primi due episodi, seguiti il venerdì successivo da altri due, fino al 22 maggio. Inoltre, grazie a Sky Extra (il programma loyalty di Sky), per i clienti Sky da più di tre anni gli episodi saranno disponibili in anteprima on demand ogni martedì con Primissime.
Rosa ha trent’anni, è appassionata di musica elettronica ed è un’agente del programma protezione testimoni. Come primo incarico le viene affidato di scortare Cocìss, violento baby boss del clan Incantalupo, potente famiglia camorrista. Sospettato di aver ucciso la figlia del boss del clan rivale, gli Scurante, decide di collaborare con la polizia. Rosa, nonostante le prime incertezze, è determinata a portare a termine la missione e proteggere Cocìss ma si accorge che qualcosa nell’operazione non torna. Decide di rompere la catena di comando fuggendo insieme a Cocìss. Attraversano l’Italia, scappano perché sono diventati bersagli e non possono fidarsi di nessuno.
Il soggetto di serie è stato realizzato da Giordana Mari con Giampaolo Simi e Vittorio Testa. Firma la sceneggiatura Giordana Mari a capo di una squadra tutta al femminile che include Fortunata Apicella, Serena Patrignanelli e Michela Straniero.
Nel cast, accanto a Giannetta e Di Napoli anche Elena Lietti che interpreta il vicequestore Antonella Reja, diretto superiore di Rosa, pronta a tutto per mettere alla prova la sua giovane recluta; Antonia Truppo presta il suo volto a Nunzia Serafino, insospettabile boss del clan Incantalupo detta “Mamma Camorra”; Pasquale interpreta Saro Incantalupo, boss latitante da oltre vent’anni che siede al vertice del clan omonimo. E ancora Federico Tocci nei panni di Carlo Morano, collega e amico fedele di Rosa, e Francesco Foti in quelli di Paolo D’Intrò, Sostituto Procuratore di Napoli, figura di spicco della lotta contro la criminalità organizzata.
Rosa è una ragazza che affronta le proprie paure e i timori, ma anche con grande coraggio un lavoro duro che non lascia spazio a troppi momenti di riflessione.
«Negli anni abbiamo raccontato moltissimi mondi, vicini e lontani, tra gangster, agenti dello spettacolo, antieroi iconici e famiglie criminali che hanno riscritto la serialità italiana. Questa volta ci è venuta voglia di metterci in viaggio. Qualcosa che fosse nuovo per noi, che avesse il profumo dell’avventura e la freschezza di una storia vista con occhi giovani, inquieti, luminosi. Con Rosa Elettrica volevamo fare proprio questo: entrare in un genere che non avevamo mai davvero abbracciato, un light crime on the road che combina adrenalina, sentimenti, humour e un’energia capace di sorprendere a ogni curva», racconta Nils Hartmann Executive Vice President Sky Studios Italia.
«È la storia di una crescita esistenziale, di un’originale amicizia tra due persone diametralmente opposte, lungo una vicenda che li porterà prima a unirsi e poi a separarsi, in un finale inatteso e travolgente. La prima cosa che caratterizza la serie è la mescolanza di vari generi che vanno dall’azione al thriller alla commedia, per questo ci piace definirla crime comedy on the road», spiega il regista Davide Marengo.
Complessità, dramma e ironia. Rosa Elettrica farà ridere e piangere, giocando su una suspense crescente fino alla fine e seguendo anche le tante sfumature musicali che, come le diverse sfaccettature della protagonista, identificano la serie dandole quel ritmo pulsante e sonorità elettroniche in contrapposizione ad altre più morbide che fanno da cornice alle scene più personali.
Foto ©Virginia Bettoja
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Alessandra Caputo
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