Sanremo 2026, il trionfo di TonyPitony e Ditonellapiaga

Spettacolo, luci e tanta musica

È la serata più attesa, quella studiata nei particolari dagli artisti e amata anche dagli organizzatori che l’hanno portata a un’evoluzione degli anni. L’appuntamento a Sanremo con le cover è irrinunciabile per chi è amante del festival. E anche quest’edizione è stata ricca di spettacolo e artisti che hanno animato l’Ariston, sia sul palco che in platea.

È una Laura Pausini sempre più sicura di sé quella che stiamo vedendo. Ha dimostrato padronanza scenica man a mano che passavano le serate, d’altronde lei quel palco lo conosce perfettamente, trionfando nel 1993 con La Solitudine. È stata sua l’apertura della quarta serata con Ritorno ad amare, Immensamente e Io canto.

Accanto a Carlo Conti e Laura Pausini, per la semifinale è tornata sul palco dell’Ariston una raggiante e tenace Bianca Balti, felice di portare il suo esempio di lotta al male che arriva quando meno te l’aspetti e che stravolge la tua vita. «L’ultimo anno è stato il più difficile della mia vita, dopo la fine della chemioterapia ho elaborato il lutto di quella donna che ero e che non ci sarà mai più», sottolinea.

 

Mantenuto segreto fino alla fine, Alessandro Siani, il misterioso Mister X nella scaletta, è il co-conduttore della serata. Un vulcano di simpatia, comicità, battute ma anche riflessione. Il comico napoletano ha spiegato perché Sanremo è Sanremo, sempre facendo riferimento al famoso jingle delle edizioni di Pippo Baudo. «Sanremo è l’unica città che quando la nomini non serve aggiungere altro. È l’unica città per cui si può dire: ho fatto Sanremo, ho vinto Sanremo, è finita Sanremo. Qui una puntata dura tre ore ma può sembrare una vita. Sanremo è il contrario di tutto, non è una città, è una condizione permanente dell’anima», esordisce tra le risate del pubblico.

Ditonellapiaga e TonyPitony vincono la serata delle cover con The lady is a tramp e una performance unica. Sul podio al secondo posto Sayf con Mario Biondi e Alex Britti e la loro versione di Hit The Road Jack, al terzo posto arriva Arisa insieme al Coro del Teatro Regio di Parma e Quello che le donne non dicono.

Un viaggio di immagini attraverso la musica

Ditonellapiaga, accompagnata da TonyPitony, il cantante mascherato, ha portato sul palco dell’Ariston una performance che ha conquistato. La versione di The Lady is a Tramp, di Frank Sinatra si è presa la scena con indiscussa fermezza e un pizzico di ironia, mostrando una bellissima voce di lui e confermando le tante qualità di lei.

Bellissimo spettacolo quello delle Bambole di pezza insieme a Cristina D’Avena e una versione rock pazzesca di Occhi di gatto con un mix di Whole Lotta Love dei Led Zeppelin. Il rock al femminile delle Bambole di pezza è semplicemente perfetto.

Complice e delicato il duetto di Fulminacci con Francesca Fagnani e Parole parole interpretata con disinvoltura e una certa verve dove Fulminacci ha cantato Mina e la giornalista ha recitato le parti parlate della versione originale interpretate da Alberto Lupo. Altrettanto complici sono stati Malika Ayane e Claudio Santamaria con Mi sei scoppiato dentro il cuore.

Levante e Gaia omaggiano I maschi della Nannini in una travolgente performance. Tredici Pietro si esibisce, a sorpresa, con il padre Gianni Morandi in Vita. Complici, commossi e in sintonia.

Maria Antonietta & Colombre e Brunori Sas cantano Il mondo. Si balla sulle note di Andamento lento di Tullio De Piscopo insieme a Lda & Aka 7even, ma anche con Elettra Lamborghini insieme alle Las Ketchup in Asereje e ci si scatena con Baila Morena di Samurai Jay con Belen Rodriguez e Roy Paci.

Intimo, bravo e potente, Leo Gassmann con Aiello ed Era già tutto previsto. Un’esibizione di respiro internazionale quella che ha unito pop, rap e virtuosismo classico con Meravigliosa creatura cantata da Fedez & Masini insieme a Stjepan Hauser, impreziosita dall’interpretazione di Domitilla D’Amico.

Performance intima per Chiello e Saverio Cigarini con Mi sono innamorato di te, particolare Falco a metà canzone scelta dal rapper Luché che l’ha cantata con Gianluca Grignani.

La voce di Ermal Meta in perfetta sintonia con il pianoforte di Dardust in Golden hour ha incantato il pubblico così come Sal Da Vinci ha riscaldato i ricordi di tutti attraverso il grande successo, Cinque giorni con Michele Zarrillo. Francesco Renga con Giusy Ferreri ha cantato Ragazzo solo, ragazza sola ed Eddie Brock con Fabrizio Moro ha duettato sulle note di Portami via, realizzando un sogno del cantante romano.

Mara Sattei insieme a Mecna ha riportato alla mente L’ultimo bacio, il successo di Carmen Consoli. Patty Pravo con Timofej Andrijashenko ha interpretato Ti lascio una canzone, Dargen D’Amico con Pupo e Bosso hanno cantato Su di noi.

Tommaso Paradiso è rimasto romantico anche nella serata delle cover e con gli Stadio ha cantato L’ultima luna, omaggiando Lucio Dalla.

Michele Bravi ha accompagnato la sua voce a quella di Fiorella Mannoia in una bella interpretazione di Domani è un altro giorno.

Un bel tuffo nel mood anni Ottanta per Raf con The Kolors in The Riddle. J-Ax con Ligera County Fam ha portato divertimento sul paco con E la vita, la vita, mentre Enrico Nigiotti ha duettato con Alfa in En e Xanax, classico di Samuele Bersani. Serena Brancale, passionale e intensa, con Gregory Porter e Delia in Besame Mucho, voci che si fondono alla perfezione. Emozionante l’omaggio a Fabrizio De Andrè fatto da Nayt con Joan Thiele con La canzone dell’amore perduto.

 

Verso la finalissima

Stasera si incoronerà la canzone trionfatrice della 76ª edizione e a decretarlo sarà il risultato del Televoto (34%), Giuria della Sala Stampa, Tv e Web (33%) e Giuria della Radio (33).

Per la finale sul palco accanto a Carlo Conti e Laura Pausini ci saranno Nino Frassica e la giornalista Giorgia Cardinaletti. Andrea Bocelli sarà il super ospite, i Pooh festeggeranno i 60 anni di carriera a piazza Colombo e Max Pezzali sarà in collegamento da Costa Toscana.

Si parlerà di violenza di genere e l’Ariston accoglierà Gino Cecchettin che parlerà del tema della violenza contro le donne e della Fondazione che porta il nome della figlia, Giulia.

 

Una delle vincitrici di questo Sanremo 2026 è Laura Pausini, un’artista a tutto tondo.

«Il punto forte di Laura è la sua forza, ha un’energia pazzesca ed è una professionista serissima, attenta a tutto e impara tutto subito», precisa Conti.

«Attraverso la musica ho imparato ad avere più coraggio e diventare più forte. Le canzoni devono dare un messaggio. Utilizzo la voce per dire delle cose, racconto esperienze mie e degli altri attraverso la musica», spiega Laura Pausini e fa riferimento alla sua interpretazione di Heal the World, un momento importante durante il quale ha voluto lanciare un messaggio semplice e breve, quanto allo stesso tempo potente, la pace.

D’altronde l’attualità entra prepotentemente anche a Sanremo, Conti e Cardinaletti precisano che durante la serata ci sarà una riflessione sull’attacco Usa – Israele all’Iran.

La lunga serata finale che ci condurrà verso le 2 di notte al nome del vincitore porterà con sé tanta musica, 30 canzoni in gara a contendersi il titolo, spettacolo, riflessioni e un annuncio speciale sull’edizione 2027.

 

Foto © Agi per Ufficio Stampa Rai 

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