Sanremo 2026, musica, moda e canzoni da canticchiare

Melodie, abiti, eleganza. Si accendono i riflettori sulla settimana del Festival di Sanremo

Dal buio piano piano le luci prendono vita, illuminano un palco, l’adrenalina incalza, le note si scaldano e si lasciano andare e poi arriva quel sound che è entrato nella mente di tutti “perché Sanremo è Sanremo” apre la 76ª edizione del Festival della musica italiana. È la voce di Pippo Baudo che echeggia nel teatro e dà il benvenuto a quella che probabilmente sarà l’ultima edizione nelle mani di Carlo Conti nel ruolo di direttore artistico.

 

Sanremo porta con sé polemiche, c’è chi non lo sopporta e chi aspetta con trepidazione l’arrivo della settimana sanremese, c’è chi lo critica e chi lo osanna. Non ci sono vie di mezzo, ma la realtà è che tutti sbirciano quel palco e dicono la loro opinione, com’è giusto che sia perché il Festival di Sanremo è della gente e per la gente, al di là dei meccanismi della kermesse, la musica viene regalata al pubblico.

Sanremo è frenesia e musica che conquista e che ti fa svegliare la mattina canticchiando una nuova canzone, probabilmente qualcosa che ha toccato i tasti giusti.

Olly, vincitore 2025, scalda il palco e il pubblico cantando Balorda Nostalgia prima di lasciare spazio ai 30 cantanti in gara presentati da Carlo Conti affiancato da Laura Pausini e da Can Yaman.

 

La prima serata si conclude con la prima Top 5 decretata dalla giuria della sala stampa, tv e web e che segue un ordine del tutto casuale: Fulminacci, Arisa, Ditonellapiaga, Serena Brancale e Fedez & Masini.

Seguito da 9 milioni e 600mila spettatori con uno share del 58%, l’esordio 2026 si posiziona come il quarto miglior risultato dal 1997. Il picco di ascolti è stato raggiuto alle 21.59 con 15 milioni 782 mila.

 

Ospiti e sorprese

L’omaggio al Maestro Peppe Vessicchio è d’obbligo perché la sua professionalità ha fatto la storia del Festival. Anche gli 80 anni della Repubblica vengono celebrati sul palco invitando Gianna Pratesi, quasi 106 anni, una delle prime donne che votò al referendum del 1946.

La serata ha visto un emozionato Tiziano Ferro che ha festeggiato i 25 anni di carriera esibendosi in un medley dei suoi successi, Ti scatterò una foto, La differenza tra me e te, Lo stadio, Xdono e Sono un grande dal suo ultimo album. L’energia che incontra il talento dando vita a emozioni uniche che restano per sempre. Un uomo che mostra a tutti la sua unicità, la caparbietà e la tenacia facendo la differenza.

Ospite anche Kabir Bedi, l’intramontabile Sandokan che sul palco dell’Ariston ha incontrato Yaman che ha seguito una tradizione turca prendendo la mano di Bedi baciandola e portandola alla fronte.

La musica ha animato anche il palco di Piazza Colombo con Gaia e la nave Costa Toscana con Max Pezzali.

 

Racconto per immagini

La musica, vera protagonista di Sanremo, ha spaziato attraverso i 30 cantanti in gara e coperto ogni genere.

Si va dalla melodia metricamente e stilisticamente perfetta di Fulminacci con Stupida sfortuna un brano che suona in testa già dal primo ascolto, alla delicatezza della voce di Arisa in Magica favola, dal ritmo coinvolgente di Ditonellapiaga con Che fastidio! alla classe di Malika Ayane con Animali Notturni, dal perfetto mix delle voci di Masini e Fedez con il loro Male necessario alla potenza vocale ed espressiva di Serena Brancale che racconta le emozioni forti raccontando la perdita della mamma nella sua Qui con me.

C’è l’impegno nelle parole di Ermal Metal e la sua Stella stellina, la potenza vocale di Francesco Renga con Il meglio di me, il sound divertente e country di Italia starter pack di J-Ax e l’Ossessione piacevole spagnoleggiante di Samurai Jay ma anche il brio di Elettra Lamborghini con Voilà, la dolcezza e fermezza nella bella interpretazione di Leo Gassmann con Naturale e la magica sintonia nel duetto di Maria Antonietta & Colombre con il brano La felicità e basta. Se la signora della musica Patty Pravo incanta con Opera nella sua undicesima partecipazione del Festival, Tommaso Paradiso ci regala l’intensità musicale ed emotiva in I romantici.

 

Il rock al femminile firmato da Le Bambole di Pezza e la loro Resta con me arriva all’Ariston insieme al debutto di Eddie Brock con Avvoltoi, di Nayt con Prima che e del pop divertente di Sayf con Tu mi piaci tanto.

Riscaldano le note di Prima o poi di Michele Bravi insieme alle emozioni che trasmette Sal da Vinci con Per sempre sì e Enrico Nigiotti con la dolcezza di Ogni volta che non so volare per arrivare alla tranquillità di Tredici Pietro in gara con Uomo che cade che non si fa intimorire da un piccolo inconveniente tecnico al microfono. Si va da Chiello con Ti penso sempre all’esuberanza di Dargen D’Amico con Ai Ai, dal rap di Luchè con Labirinto alla ritmata Poesie clandestine di Lda e Aka 7even, dalla delicatezza di Mara Sattei con la melodica Le cose che non sai di me alla classe di Levante con Sei tu e all’intramontabile stile di Raf con Ora e per sempre.

 

La seconda serata

 

Per la seconda serata i co-conduttori saranno Achille Lauro, Pilar Fogliati e Lillo. Emozione ed entusiasmo a poche ore dalla diretta che vedrà esibirsi 15 dei 30 big in gara: Bambole di Pezza, Chiello, Dargen D’Amico, Ditonellapiaga, Elettra Lamborghini, Enrico Nigiotti, Ermal Metal, Fedez & Masini, Fulminacci, J-Ax, Lda e Aka 7even, Levante, Nayt, Patty Pravo e Tommaso Paradiso.

Domani sarà il turno di Arisa, Eddie Brock, Francesco Renga, Leo Gassmann, Luché, Malika Ayane, Mara Sattei, Maria Antonietta e Colombre, Michele Bravi, Raf, Sayf, Sal Da Vinci, Samurai Jay, Serena Brancale, Tredici Pietro.

 

La seconda serata è dedicata alla gara delle Nuove Proposte con i vincitori di Sanremo Giovani e Area Sanremo. Si giocheranno la vittoria Nicolò Filippucci, Angelica Bove, Mazzariello e il trio formato da Blind, El Ma e Soniko.

Nel corso della serata ci sarà un altro medley di Max Pezzali e verrà consegnato il premio alla carriera a Fausto Leali

 

Achille Lauro si esibirà insieme a Laura Pausini con il brano 16 marzo che Carlo Conti dedica alla signora Gianna Pradesi nata proprio in quel giorno. Poi ci sarà una performance di Lauro a sorpresa che regalerà un momento toccante e meraviglioso al pubblico, cantando Perdutamente per ricordare le vittime di Crans Montana, come ha annunciato Conti in conferenza stampa.

 

«Ringrazio Sanremo per avermi dato la possibilità di essere qui, sono lusingato. Ho sempre avuto l’opportunità di portare su questo palco la mia identità e per me è stato molto importante, mi ha dato tanto e devo molto alle persone che sono artefici di tutto questo. Mi sento a mio agio, noi seguiamo Carlo che sa fare la televisione con calma e autenticità», precisa Achille Lauro.

 

«La varietà del festival ha la capacità di raccontare l’Italia attraverso la moda, le tendenze, i giovani e penso sia un bel modo di mettere una lente di ingrandimento. Mi piace quando è l’arte che può veicolare tutto questo, ha penso giudizi e confini, penso sia la lente giusta per raccontare il Paese», evidenzia Pilar Fogliati.

 

Foto © Agi per Ufficio Stampa Rai 

 

SCHEGGE DI CULTURA è diretto e redatto da

© Tutti i diritti sui contenuti sono riservati.

Informazioni Legali

Alessandra Caputo

Ordine dei Giornalisti del Lazio

Tessera n. 073603

 

Seguici sui nostri canali social per rimanere sempre aggiornato.

 

Vuoi entrare in contatto con noi?