Il produttore esecutivo Pete Docter e la produttrice Lindsey Collins nella Capitale per festeggiare l’uscita del quinto capitolo del franchise di successo
Questa è una storia che non può smettere di essere raccontata, perché i giocattoli sono lo strumento migliore che l’essere umano ha a disposizione per poter rimanere ancorato al presente e sviluppare la fantasia. Esce al cinema Toy Story 5, il nuovo film Disney e Pixar, e siamo sicuri che vi stupirà ancora una volta attraverso una storia entusiasmante in grado di accogliere grandi e piccini come solo Disney è capace di fare.
In occasione dell’uscita del film sono arrivati a Roma il premio Oscar Pete Docter (Direttore creativo Pixar Animation Studios e Produttore Esecutivo del film) e la produttrice Lindsey Collins e hanno partecipato alla premiere italiana insieme a tutto il cast di voci italiane: Angelo Maggi (Woody), Massimo Dapporto (Buzz Lightyear), Ilaria Stagni (Jessie), Federico Basso (Smarty Pants), Luna Tosti (Bonnie), Katia Follesa (Lilypad), Jacqueline Luna Di Giacomo (Snappy), Sveva Lucentini (Blaze), Simone Mori (Atlas), Daniela D’Angelo (mamma di Bonnie), Alessio Cigliano (papà di Bonnie), Micaela Incitti (Trixie), Luca Laurenti (Forky), Irene Trotta (mamma di Blaze), Gerolamo Alchieri (Mr. Potato), Sal Da Vinci (Pizza cu ‘e llente), Cinzia De Carolis (Bo Peep), Riccardo Scarafoni (Dr. Nutcase), Serena Sigismondo (Karen Beverly) e Gianluca Gazzoli (Bullseye “Perfido”).
Disney ha dedicato a MediCinema l’anteprima italiana, come parte del costante impegno verso questo partner charity storico. MediCinema, ente no profit di Cineterapia negli ospedali dal 2013, promuove la terapia del sollievo attraverso il cinema all’interno delle strutture ospedaliere e dei luoghi di cura italiani, nel sostegno psicologico e riabilitativo, nelle forme di disagio e fragilità.
L’evento è stato organizzato in collaborazione con l’Assessorato ai grandi eventi, sport, turismo e moda di Roma Capitale, guidato da Alessandro Onorato, nell’ambito di Fuori Sala, format ideato da Alice nella Città che ha messo a disposizione 200 biglietti destinati al pubblico, di cui una parte attraverso i canali ufficiali social del festival e l’altra dedicata alle realtà territoriali del Municipio XII, tra cui scuole, associazioni e famiglie in situazione di fragilità del programma P.I.P.P.I. grazie alla collaborazione con le ACLI di Roma, per regalare ai bambini e ai loro genitori qualche ora di serenità.
I giocattoli che tutti amiamo sono tornati, ma questa volta Buzz Lightyear, Woody, Jessie e il resto della banda dovranno affrontare una nuova sfida e il suo nome è Lilypad, un nuovissimo tablet che arriva con le sue idee rivoluzionarie su ciò che è meglio per la loro bambina, Bonnie. Quanto cambierà il modo di giocare?
A trentun anni di distanza dal primo film targato Toy Story ci si chiede quanto sia cambiata l’immaginazione.
«Non credo sia cambiata tanto, il fondamento del nostro lavoro è sempre stato il gioco, volevamo giocare e far vedere cosa potesse esserci nella testa di Bonnie. La ragione per cui ho cominciato a lavorare in questo campo è perché ero annoiato. Immaginare le cose è ciò che cerchiamo di fare continuamente, è il cuore di quello che facciamo ed è importante finché esisteranno gli esseri umani», sottolinea Pete Docter in conferenza stampa. E gli fa eco Lindsey Collins evidenziando quanto sia fondamentale il gioco.
Ma il gioco è cambiato e sta cambiando sempre di più. Quanto la tecnologia sta rubando il tempo?
«Penso che questo film chiami in causa tutti noi, fa riflettere molto», specifica Gianluca Gazzoli.
«La tecnologia non va tutta demonizzata, va trovata una giusta dimensione», aggiunge Katia Follesa.
«Sono molto legato a questo mondo Disney, davvero affascinante e ho trasferito questa passione ai miei figli e ai miei nipoti. Vivere con il cuore nel passato e la testa nella modernità», specifica Sal Da Vinci.
Toy Story è un film emozionante che unisce generazioni e tutti si possono identificare nella storia.
«Una delle cose che Toy Story fa molto bene è abbracciare il tempo, questo contribuisce a far funzionare tutto per le generazioni. Questi giocattoli sono come dei vampiri, non invecchiano, restano sempre e non cambiano», racconta Lindsey Collins.
Chiaramente l’impatto che abbiamo è quello con i cambiamenti che ci circondano, e la tecnologia sembra essere la più grande minaccia che Jessie & Co si siano trovati a vivere, aggiunge la produttrice.
Quanto la tecnologia sta influenzando la nostra vita, tanto da farci perdere qualcosa di importante?
«Penso abbiamo perso un po’ di autenticità, la voglia di ricerca e fare un po’ fatica nello scoprire qualcosa. Con la tecnologia abbiamo perso l’aspetto curioso», dice Follesa.
Federico Basso ricorda quella sensazione di perdersi, oggi praticamente impossibile perché quella che prima era una cartina si è trasformata in mappe online che ti conducono ovunque senza problemi per orientarsi.
«Questo film indaga sulla socialità e quanto la stiamo perdendo. I giochi aiutano a entrare in contatto con altri bambini. Capiamo fin dove può arrivare la tecnologia, ma anche che alcune cose sono insostituibili», mette in evidenza Gazzoli.
Sal Da Vinci è nostalgico, ricorda il profumo e il piacere di sfiorare un giocattolo, oltre alla condivisione.
Durante l’incontro stampa l’attenzione si è spostata sul forte impatto che l’Intelligenza Artificiale ha avuto e sta avendo nelle nostre vite e quanto possa cambiare l’autorialità all’interno di Disney e Pixar con l’avvento dell’IA..
«Credo che il momento in cui ci troviamo sia una vera sfida, ancora non lo sappiamo, ma tutto dipende da come utilizzi l’IA. L’approccio che abbiamo avuto con Toy Story è stato di ampliare la narrazione. L’artista cerca dentro di sé qualcosa e vuole comunicarlo, non penso sia una cosa che l’IA possa fare, questo deve arrivare da un essere umano», specifica Docter.
«Nessuno vuole prendere una scorciatoia, ci piace la scoperta. Non vogliamo modificare l’esperienza di fare film. L’intelligenza artificiale è come un fuoco, ti può riscaldare ma anche bruciarti, bisogna muoversi con cautela», rincalza Collins.
Foto © Giulia Parmigiani – 2026 Disney/Pixar. All Rights Reserved.
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Alessandra Caputo
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